Mercoledi, 28 Giugno 2017 05:46:42

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Le origini

LO SAPEVATE CHE... prima di arrivare al “Mototurismo del Grappa” due possessori di moto tentavano di diventare motociclisti duri, ma era più facile pensarlo che farlo.
Con le prime avventure sulle 125 da enduro spinte dai motori Sachs nasce una inossidabile amicizia fra Maurizio Bavaresco e Renato Andreatta: tutte le montagne del massiccio portano i segni delle loro gomme con i tappi, erano giornate intere, interminabili, non si era mai stanchi e quando arrivava l’inverno e la temperatura andava sotto zero usciva lo spirito selvaggio, per cui ogni giornata finiva con un sorriso di conquista.
La carriera inizia con la partecipazione ai primi motoraduni, eravamo solo delle matricole ma lentamente quelli giusti cominciavano a considerarci; noi vivevamo di sogni, volevamo imitare i grandi, consumavamo riviste a tonnellate e arriva il primo viaggio! Il progetto richiese mesi, il problema erano i genitori, vi immaginate, due giorni in moto e fuori di casa, cose da pazzi! Ecco l’itinerario: Bassano, Trento, M. Bondone, notte in tenda e Lago di Garda, ce l’abbiamo fatta!
 
Arrivò anche la voglia di contattare un Motoclub per conoscere gente nuova e avere una vita sociale di gruppo. Dopo alcuni sondaggi ci mandarono a Caselle di Altivole da Ulderico, a sentir gli esperti lui poteva darci qualche dritta: arriviamo da Ulderico di notte e lui era nella sua officina privata a sistemare la sella di una Gilera che era stata mangiata dalle tarme. Lui era contento di esserci utile e tutta la famiglia veramente ospitale, noi da parte nostra eravamo intimiditi a vedere medaglie e coppe del soprannominato, alla fine della magnifica serata il “maestro” ci consiglia di andare al Motoclub La Marca Trevigiana. Andiamo alla sede vicino a Treviso e facciamo la prima iscrizione alla FMI, i nostri sogni si avverano, e arrivano a casa due fiammanti Benelli 250 2C con cui affrontare i due prossimi viaggi: sud Italia fino a Taranto e Scozia fino a Edinburgo. Ora siamo proprio convinti, abbiamo anche noi il culo d’acciaio, possiamo raccontare le nostre avventure, la prima foto/articolo del giornale Tuttomoto dal viaggio in Scozia ci riempie di gioia.
Nel frattempo cambiamo Motoclub: Motoclub le Torri di Castelfranco Veneto, Motoclub Caselle di Altivole e poi il Motoclub Ardosa di Crespano del Grappa, che scegliamo perché è più vicino.
Dopo qualche anno ci propongono di iniziare una attività relativa alle moto stradali (loro, infatti, erano dediti soprattutto all’enduro competitivo), e qui si decidono le sorti del futuro Mototurismo del Grappa.
Vogliamo ricordare due persone che hanno contribuito a farci diventare grandi e anche a far vivere il motociclismo:
 
Orlando Bacchin, concessionario Moto Guzzi e Benelli, fornitore esclusivo dei mezzi ai due prodi moschettieri: Orlando è uno specialista della vecchia generazione delle Guzzi, ha speso parte della vita con le mani in questi motori. Assistente impeccabile dei nostri mezzi, risolveva emergenze e problemi di amici e viaggiatori anche in orari impossibili, mentre la cucina della famiglia era pronta a sfamare chi doveva aspettare per riparazioni fuori orario. La moto di Maurizio, prima dei grandi viaggi, subiva un controllo meticoloso proprio nell’officina di Orlando.

Ulderico Mazzucchetto, che con la sua famiglia si può definire il "centro motociclistico" per eccellenza; centauri di ogni nazione allietavano quasi ogni serata, la lingua non era importante, dopo pochi minuti i tavoli si allungavano, il vino buono compariva sul tavolo e a questa tavola rotonda ognuno era protagonista.
La moglie Rosalba e le figlie Barbara e Gabriella erano le regine di queste spensierate serate, tutte parlavano di moto con grande conoscenza e trasporto emotivo e la loro piccola casa era grande a sufficienza per qualsiasi numero di persone. Parecchie creature meccaniche componevano la scuderia di Ulderico, molte classiche e una moderna per le grandi distanze, senza la patente per l’auto era “costretto” con suo gradimento all’uso delle due ruote, con cui percorreva migliaia di km. e frequentava centinaia di motoincontri. Se ci fosse un premio da assegnare a chi ha promosso il motociclismo con inimitabile passione, ci sentiamo di dire a nome degli amici del settore che questo riconoscimento deve essere per la "Motoristica Famiglia Mazzucchetto".

by Mr. Pompone
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