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Martedì, 07 Giugno 2011

Visita alle Maserati del Museo Panini

Visita alle Maserati del Museo Panini

A mezzodì l’Emilia si ferma e mette le gambe sotto ai tavoli e noi rispettiamo la tradizione: Oscar il nostro esperto locale ci accompagna in trattoria, parcheggio con buche colossali e in comune con la carrozzeria, dove un minaccioso cartello ci respinge, il fabbricato è un po’ fatiscente, ma le pietanze da leccarsi i baffi, una cosa su tutte la tagliatella con ragù è da università del gusto, trattoria “la Rana" a Magreta (MO). Vi ricorderete delle famose figurine, che riempivano gli album da qualche decennio fa, ma Umberto Panini ha creato anche qualcos’altro. Siamo curiosi, vogliamo vedere questa collezione Maserati, la giornata era da pioggia a catinelle e della dozzina di partecipanti solo in 3 erano in moto, una coppia addirittura dall’Olanda. Dal biglietto da visita siamo convinti di aver sbagliato posto, in piena campagna modenese infiliamo la stradina che indica "Azienda Agroalimentare > Bio Hombre", cribbio, vediamo centinaia di mucche, montagne di paglia, capannoni vari, speriamo che qualcuno ci dia indicazioni, c’è qualcuno? Da un capannone spunta una fila di trattori, talmente solidi che sembravano ricavati dal pieno, adattati alla campagna locale, ci osservavano con superiorità... vicino c’è una porta aperta e siamo nel regno delle Maserati, una gentile guida ci accompagna e abbiamo il tempo per scivolare fra i vari modelli, spettacolari, uno su tutti, l’Eldorado bianca ci intrippa per bene, ma i piloti erano fachiri, come facevano a gareggiare con quei veicoli? Nella mente ci passano le gesta di Stirling Moss e altri fuoriclasse, che si esibivano nelle strade e nelle competizioni di mezzo mondo. Abbiamo la fortuna di incontrare un meccanico, che ci racconta della ricostruzione della Maserati più vecchia, per un po’ abbiamo abbandonato la nostra guidaperchè i racconti del mecca erano da lacrime, peccato che la sua presenza era solo casuale. Altri bei pezzi pregiati, poi al piano superiore una bella sfilza di moto, messe un po’ alla rinfusa, con polvere e ragnatele originali, senz’altro in attesa di miglior sistemazione. La Maserati aveva prodotto anche qualche moto, ma forse non c’era la forza giusta per entrare nel mondo a 2 ruote. Gran finale la Bio Azienda, che produce anche un qualificato Parmigiano: proprio vicino ai mezzi motorizzati c’è la produzione e la stagionatura, che profumìno e che panorama, le forme di formaggio sono in attesa di andare nelle tavole di chi se ne intende, noi per il momento ci accontentiamo di divorare gli assaggi che ci vengono cortesemente offerti. Torniamo all’aperto, il profumo naturale della campagna si mischia con i fuorigiri che arrivano dalla vicina e nuovissima pista di Marzaglia. Grazie al signor Panini, che ci ha permesso di vedere queste estemporanee realtà della sua passione: chiaro che all’ingresso del suo museo ci fosse un distributore delle figurine che rappresentavano l’economia della sua famiglia.

www.paninimotormuseum.it

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