Giovedi, 19 Ottobre 2017 03:39:56
Sabato, 22 Settembre 2012

Motosgassata a Calalzo, "vedi" che spettacolo!

Motosgassata a Calalzo, "vedi" che spettacolo!

Dopo innumerevoli rinvii, la nuova data funziona: all’inizio siamo in 3/4 e già ci girano… però il santo dei motociclisti ci protegge e in breve tempo possiamo contare quasi 30 aderenti, wow, ma che fatica, linee bollenti e minacce pesanti a chi non verrà, ma questa è una delle penitenze di essere Pomponi.
Il parcheggio trema, si parte alla volta di Valdobbiadene, ci beviamo in fretta le curve del Prosecco, da Vittorio Veneto direzione Fadalto, che bello il lago di Santa Croce, strada stupenda, ogni "qualche" paese raccogliamo nuovi partecipanti, arriva Longarone, poi il Cadore e con tempistica perfetta ci troviamo tutti a Calalzo. Perché a Calalzo? Dovete ben sapere che non ci può essere motosgassata senza un po’ di cultura o un fine sociale che riunisca la fauna che vi partecipa, il programma viene stilato dai capi e democraticamente accettato!
A Calalzo c’è la sede della "Demenego", ditta che produce e vende occhiali di ogni marchio famoso: per mezzo di un socio siamo entrati in collaborazione e abbiamo approfittato dell’occasione per visite gratuite della vista a chi necessitava e agli altri consigli e pure acquisti. Il gran capo ci autorizza a parcheggiare una 848 davanti al bancone del negozio, i clienti normali fuggono per un po’ vista la barbara invasione Pomponiana, forse ci faranno pagare i anche i danni!
Chi ci vedeva bene, aveva dei dubbi, altri vogliono tornare, ma il tempo è tiranno, dobbiamo scappare da questo posto amico, per l’assaggio ufficiale del gelato alla gelateria "Cristallo" di Pieve. Guido il capo è a spasso, ma le cameriere per suo ordine ci omaggiano di ottimi "due palle", che vengono disintegrati in pochi secondi; Mario el vespista ci aiuta nel parcheggiare in maniera meno abusiva possibile e ci accompagna a fare un costoso pieno di benza a Tai. La truppa è in fermento, facciamo fatica a tenerli, per le foto devo promettere un bonifico e allora si calmano, da adesso no-stop per qualche km., Forcella Cibiana scorre veloce sotto ai pneumatici delle fide compagne a motore, nuvole basse fanno spuntare le montagne un po’ offuscate ma baciate dal sole che ci accompagna fedele. Ogni centauro si gode la sua velocità, ogni tanto Ico ci svernicia con la HD, la Babila con pieghe graziose vola con la sua Bonnie, Rinaldo non perde pezzi della sua MM, i 7 tedeschi ci seguono, Stelvio spazzola qualche curva, la Le Mans di Alberto fa tremare gli animali locali ad ogni cambio marcia, la HP2 del Vettoretti ogni tanto si imbizzarrisce, ma viene imbrigliata dal Pesce + amanti. L’aria si fa fresca, ultima tappa, ultima foto al Passo Duran, poi come nel selvaggio west ognuno sceglie il suo gruppo e se ne va sulla via di casa, Max Pompone riesce ad arrivare alle 20.30, percorrendo l’itinerario completo con allungamenti vari, Ico ripassa per il Montello (ormai c’è una corsia intitolata a lui), gli altri stritolati da impegni vari sono a Valdobbiadene a provare lo spriz in un posto nuovo. Fine della trasmissione, ci siamo fatti 250 km, senza fatica e con la possibilità di chiacchierare  e scherzi infiniti, nessuno è arrivato primo e speriamo in una nuova ed esaltante motosgassata.
Mr. Pompone

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