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Lunedì, 12 Dicembre 2011

Il Pompone in visita ai musei Sassi e Ducati

Il Pompone in visita ai musei Sassi e Ducati

Aria di festa: un giorno dedicato alla Ducati, il bus Pompone pieno e qualche veicolo a 4 ruote muovono una cinquantina di aficionados in terra emiliana.
Un cielo grigio non rovina l’allegria nel bus, con Zilio che ne racconta di tutti i colori... in mezzo all’ilarità totale arriviamo in casa di Mario Sassi, un professionale restauratore Ducati che da decenni rende funzionanti e brillanti le creature che passano per la sua officina. Nel suo regno 50 pezzi pregiati ed esclusivi, in mancanza del Cucciolo la sua storia inizia dalle 100 cc, per passare alle 350 stradali e scrambler, la Pantah 500, versioni racing, la collezione delle SS a coppie coniche e modelli non molto conosciuti, ma parte della storia di Borgo Panigale. La foto dal soppalco, con i fotografi in compagnia della 916 SBK di Falappa e di una Laverda 3 cil. endurance come ospite speciale, riesce a spiegare quel bel panorama.
Lo stomaco brontola, scartata l’ipotesi piadina e via, facciamo un’invasione pacifica al risto Civico 28, dove vengono polverizzati a velocità supersonica i tortelli, e a seguire gnocco, tigelle e salumi locali, annaffiati da Lambrusco frizzante, vai di caffè e via verso Bologna. Alle 15.45 siamo attesi per la visita e... che bella novità, in via Cavalieri Ducati le vecchie mura si sono trasformate in splendidi murales giganti che rappresentano i vari piloti del Team Corse: non poteva mancare all’ingresso una gigantografia dedicata al mondiale di Carlos Checa.
Divisi in gruppi, iniziamo a curiosare fra le catene di montaggio: una miriade di ricambi che fra poco vestiranno le moto che saranno nelle strade del mondo, vari modelli in costruzione e pure le prime Panigale, erano 3 timide e parcheggiate senza carenatura… tutti ci chiedevamo come le menti dei tecnici siano riuscite a inventare qualcosa di così originale. Da un oblò appaiono in bella mostra tutti i motori costruiti da Ducati, ma la zona è vietata, che peccato! I banchi prova, le moto ai collaudi, i motori ai collaudi illuminano la nostra materia cerebrale, salutiamo le nuove Streetfighter 848 per poi salire al museo e vagare con la truppa tra l'esposizione delle Ducati da corsa, con le guide che ci inondano di notizie della storia aziendale. Livio Lodi, il responsabile del museo, ci dedica qualche minuto. Lidia, una conoscenza dal 1985, riesce a corrompere il capo progetto della Panigale, l’ing Ferrarese, che arriva per farsi immortalare con noi e il banner tricolore del Ducati Pompone Italia. Oora le hostess tentano di spazzarci via, hanno visto che se non lo fanno restiamo anche noi come arredamento del museo! Un po’ di stanchezza ci assale, siamo all’uscita per le ultime chiacchere, il bus scalda i motori, noi pensiamo all’Ing. Fabio Taglioni, capo carismatico del Desmo, senza la sua opera non sarebbero state possibili queste gioiose escursioni…

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